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27/09/2007
Google Shared Stuff: siti web, foto, documenti, bookmark condivisi tra utenti
Google ha lanciato, in tutto silenzio, un nuovo servizio dalle caratteristiche spiccatamente "sociali", chiamato "Shared Stuff".
Il nuovo servizio, per il quale attualmente vengono offerti pochi dettagli e una semplice guida di riferimento, permette di condividere collegamenti web interessanti con i propri amici e con il mondo intero. Il sito specializzato "Google Operating System" ha analizzato le funzionalità del nuovo prodotto e le ha descritte in un articolo pubblicato poche ore fa. Google "Shared Stuff" sembra comunque un servizio non ancora completo, almeno nell'interfaccia. Si tratta tuttavia di un prodotto estremamente interessante. 
In attesa di informazioni ufficiali da parte del colosso della ricerca: per utilizzare "Shared Stuff" è sufficiente trascinare il "bookmarklet" dedicato nella barra dei collegamenti o segnalibri del proprio browser (o salvarlo nei preferiti nella cartella Collegamenti per IE). In alternativa è possibile sfruttare il pulsante "Share" direttamente da una pagina web (a quanto pare attualmente presente solo in Google Video).
Durante la navigazione in internet basterà quindi cliccare su questo pulsante o sul collegamento nella barra. Sarà mostrata un finestra pop-up che permetterà di scegliere se inserire la pagina nel proprio profilo "Shared Stuff", inviarla via e-mail ad un proprio contatto o salvarla come segnalibro in uno dei vari servizi di bookmarking online disponibili: del.icio.us, Furl, Digg, Reddit, Social Poster o Facebook. Quando si sceglie di salvare la pagina nel proprio profilo "Shared Stuff" sarà possibile selezionare come inserire l'elemento: come semplice link o come anteprima; e se aggiungere una descrizione ed eventuali tag.
La pagina del profilo (che può essere visualizzata in due modalità "As I see it" e "As everyone sees it") è pubblica e può essere personalizzata con informazioni sull'utente come foto, e link ai propri siti. È anche possibile selezionare una foto direttamente tra quelle presenti nei propri album pubblici di Picasa Web Albums. Sfruttando l'indirizzo http://www.google.com/s2/sharing/stuff si accede ad una pagina che include gli ultimi elementi condivisi dai propri contatti su Gmail. Un'altra pagina (aggiungendo la query ?lmode=global) mostra invece tutti gli elementi condivisi più popolari tra gli utenti Google. Ed ancora, aggiungendo a questa pagina globale le query "&domain=" e "&tag=" è possibile restringere la visualizzazione degli elementi globalmente condivisi per dominio e tag. Allo stesso modo è possibile utilizzare questi due "switch" per restringere la visualizzazione degli elementi presenti nella pagina del proprio profilo ed in quella relativa ai propri contatti Gmail/GTalk.
Google "Shared Stuff" supporta, per tutte le pagine (pagine profilo, pagina globale, con e senza restrizioni), la possibilità di abbonarsi ad un feed RSS che permette di seguirne gli aggiornamenti. È inoltre presente un link per segnalare abusi del servizio (cioè contenuti non appropriati, osceni, immorali, etc.). Da Google Operating System: "In generale il servizio aggiunge la componete sociale a Google Bookmarks [la funzione segnalibri offerta da Google tramite la sua Toolbar] e integra numerosi modi per condividere contenuti online. Sarà interessante vedere se Google riuscirà a creare una community attorno al nuovo servizio e ci si potrà affidare ad esso per trovare e disseminare tutto ciò che di interessante si trova sul web. Google probabilmente consentirà di aggiunger il pulsante Share ai propri siti in modo da poter rimpiazzare in una sola volta tutti i vari pulsanti di bookmarking/sharing per del.icio.us, Digg, Facebook etc. ed offrire una migliore esperienza agli utenti". Sarà anche molto interessante vedere come Google riuscirà ad integrare il servizio con gli altri suoi prodotti online come Picasa Web Albums, Google Calendar, Google Reader e Google Docs. Un primo piccolo "neo" del servizio: il bookmarklet non supporta le pagine con FRAME integrati.
 
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