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04/09/2007 Internet e scuola ancora troppo distanti In Italia internet si usa poco a scuola, si impara a casa e soprattutto dei suoi pericoli si sa poco o nulla. Sono alcuni dei risultati poco esaltanti dell'indagine Eurobarometro svolta dalla Commissione europea per per conoscere in che modo utilizzano i nuovi mezzi di comunicazione. L'indagine evidenzia che per i giovanissimi europei l'utilizzo di Internet e dei telefoni cellulari costituisce una pratica ovvia. Per i telefoni questo vale anche per l'Italia: dai 9-10 anni tutti i bambini ricevono un telefonino dai genitori. Ma a differenza dei coetanei europei non vengono sufficientemente formati e informati sull'uso di internet e sono poco consapevoli dei rischi connessi all'utilizzo di Internet e dei cellulari. Nell'ambito dell'indagine qualitativa di Eurobarometro sono stati interpellati bambini dai 9 ai 10 anni e dai 12 ai 14 anni dei 27 Stati membri dell'UE, più Norvegia e Islanda. Ai ragazzi sono state chieste informazioni particolareggiate sul loro utilizzo delle tecnologie in linea e sul loro comportamento di fronte ai problemi e ai rischi collegati all'utilizzo di Internet e del cellulare. L'indagine evidenzia da parte dei giovanissimi un utilizzo di queste tecnologie molto simile in tutta l'Europa. Giocare, navigare e comunicare in linea sono le attività più frequenti su Internet, mentre i telefoni cellulari servono soprattutto per inviare SMS e parlare con genitori e amici. Per la maggior parte, i ragazzi intervistati navigano su Internet più volte al giorno e possiedono anche un cellulare proprio. In certa misura, l'uso di Internet è limitato dai genitori, mentre l'utilizzo del telefonino è molto più libero e meno controllato. In Italia, mentre tutti gli intervistati della scuola primaria hanno la possibilità di accedere a un pc e seguono lezioni sui fondamenti del suo uso, quelli che frequentano la scuola secondaria non hanno le stesse opportunità: in alcune scuole i pc non sono disponibili o i programmi di insegnamento non prevedono lezioni regolari sul loro uso. Inoltre l'accesso a internet è abbastanza limitato, sia in termini di disponibilità che di tempo. In generale la maggior parte dei ragazzi afferma di poter usare il pc o a casa o a scuola, ma di usare internet soprattutto a casa. L'osservare i genitori che usano internet sembra essere la fonte principale di apprendimento, insieme a qualche spiegazione di base durante le prime esperienze di uso. "È la prima volta che si chiede direttamente ai bambini di tutta Europa in che modo utilizzano le tecnologie on line, quanto tempo navigano per divertimento e per i compiti scolastici e come gestiscono i rischi - ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria europea per la società dell'informazione e dei media -. È incoraggiante vedere con quale fiducia la gioventù europea adotta le tecnologie digitali. La capacità di utilizzare attivamente i nuovi media è essenziale per costruire una società della conoscenza in Europa. Al contempo, i risultati dell'indagine sottolineano che l'Europa deve prendere misure fattive per l'educazione alle tecnologie in linea. Dobbiamo anche continuare a sensibilizzare il grande pubblico, e in particolare i genitori, alle opportunità e ai rischi dei nuovi media. Quando è in gioco la sicurezza dei nostri bambini, l'attenzione non è mai troppa''. La prossima giornata dedicata a un ''utilizzo più sicuro di Internet'' avrà luogo il 12 febbraio 2008. L'appuntamento richiama l'attenzione sulle iniziative adottate in tutta Europa in questo settore e sensibilizza il grande pubblico ad un utilizzo più sicuro di Internet e delle nuove tecnologie.
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