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12/06/2007 Superamento degli ostacoli digitali e culturali con “Lazio e-Citizen” Tutti i protagonisti del Progetto Pilota “Lazio e-Citizen” hanno dato e ricevuto qualcosa di prezioso nell’ambito di questa iniziativa, ideata per combattere il digital divide. Questo il pensiero collettivo emerso da tutte le voci presenti venerdì mattina alla convention di chiusura del progetto Lazio e-Citizen, (promosso dalla Regione Lazio - Assessorato all'Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione, dal Ministero della Pubblica Istruzione - Direzione Generale per i Sistemi Informativi ed Ufficio Scolastico Regionale Lazio, da Filas, AICA, ENEA e patrocinato dal CNIPA). Infatti, i risultati raggiunti sono stati raccontati attraverso la testimonianza di corsisti, facilitatori, docenti e rappresentanti del mondo dell’istruzione, che hanno sottolineato la nascita di un “un circuito immediato” che ha messo in collegamento la realtà dei giovani con quella degli over 45, ovvero, quella di chi è cresciuto con la tecnologia con quella di chi, al contrario, finora ne era stato escluso. Tale incontro generazionale è stato accompagnato da una forte volontà di superare il proprio “handicap tecnologico” e da grande volontà e gioia nell’apprendimento da parte dei corsisti, e da entusiasmo e naturalezza da parte dei giovani facilitatori. Tutto questo ha messo in luce l’esistenza di un mondo desideroso di continuare ad apprendere, superando non solo il problema di un ostacolo digitale ma, anche quello culturale. Infatti, secondo Silvia Costa, assessore alla Scuola, Diritto allo Studio e Formazione Professionale della Regione Lazio, “esiste la latente esigenza di un’innovazione della conoscenza e Lazio e-Citizen, attraverso il recupero del digital divide, ha offerto anche la possibilità di scoprire un nuovo modo di incontrarsi, grazie all’interazione circolare tra docenti, tutori, facilitatori e corsisti. Tale rapporto – ha proseguito l’assessore – ha portato ad un cambiamento dei ruoli e della trasmissione dei linguaggi. Ed ecco perché tutti i protagonisti del progetto ne sono usciti cambiati ed ora è necessario pensare ad un dopo, in termini di spazi e disponibilità, per tutti i cittadini, al fine di non perdere quanto raggiunto finora”. Anche per Stefano Turi, direttore generale della Filas, “una società, per generare una vera innovazione, deve accrescere la conoscenza diffusa e prevenire le esclusioni sociali ed economiche e, sicuramente, iniziative come quella di Lazio e-Citizen permettono di superare le divisioni e fanno si che le nuove tecnologie possano davvero cambiare la vita di tutti”. Entusiasmo per il successo dei risultati raggiunti dal Progetto anche da parte del giornalista Carlo Massarini, presente all’incontro di venerdì come coordinatore e, inoltre, nominato dall’assessore Costa testimonial di “Lazio e-Citizen”.
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